Stai pensando di partire per la Thailandia? Prima di lasciarti conquistare da spiagge tropicali, templi e street food, è bene dare un’occhiata ai requisiti d’ingresso. Nel 2026, per chi viaggia dall’Italia per turismo, puoi entrare in Thailandia senza visto per soggiorni fino a 30 giorni, secondo le condizioni previste dalle autorità thailandesi.
C’è però una procedura che non puoi dimenticare: la Thailand Digital Arrival Card (TDAC). Devi compilarla online nei 3 giorni precedenti al tuo arrivo, inserendo i dati del passaporto, del viaggio, dell’alloggio e le informazioni sanitarie richieste. La procedura è gratuita e la TDAC non sostituisce il visto: è semplicemente il documento digitale che accompagna il tuo ingresso nel Paese.
Per viaggiare senza intoppi, quindi, assicurati di avere un passaporto valido, verifica le condizioni previste per il tuo soggiorno e compila la TDAC prima della partenza. Se invece vuoi fermarti più di 30 giorni o stai andando in Thailandia per motivi diversi dal turismo, dovrai controllare quale visto è necessario e, quando previsto, richiederlo tramite il sistema e-Visa.
Insomma, le pratiche da sbrigare non sono molte: una volta sistemati i documenti, puoi finalmente pensare alla parte più bella del viaggio, ovvero decidere se iniziare da Bangkok, dalle isole del sud o dai templi del nord.
Indice
Requisiti per viaggiare in Thailandia per i turisti
Le regole d’ingresso in Thailandia sono abbastanza semplici, ma prima di partire è importante conoscere le condizioni previste per i turisti e avere tutti i documenti in ordine, così da arrivare nel Paese senza imprevisti.
In Thailandia senza visto fino a 30 giorni
Se viaggi con un passaporto italiano per turismo, dal 15 settembre 2026 puoi entrare in Thailandia senza richiedere un visto per soggiorni fino a 30 giorni. L’esenzione riguarda i titolari di passaporti ordinari dei Paesi inclusi nell’elenco ufficiale thailandese e, in determinate condizioni, il soggiorno può essere prorogato per un ulteriore periodo fino a 30 giorni, a discrezione dell’immigrazione.
La TDAC da compilare prima dell’arrivo
Prima di partire devi anche compilare la Thailand Digital Arrival Card (TDAC), obbligatoria per tutti i cittadini stranieri che entrano nel Paese. Puoi presentarla online nei 3 giorni precedenti all’arrivo, inserendo i dati del passaporto, del viaggio, dell’alloggio e le informazioni richieste. La procedura è gratuita e la TDAC non è un visto.
Passaporto e documenti da avere con te
Per entrare in Thailandia devi viaggiare con un passaporto ordinario valido e rispettare le condizioni previste dal regime di esenzione. Ti conviene inoltre avere con te la conferma della TDAC e la documentazione relativa al viaggio. Se utilizzi un documento di viaggio diverso dal normale passaporto, verifica prima della partenza le regole specifiche: l’esenzione dal visto, infatti, si applica ai passaporti dei Paesi presenti nell’elenco ufficiale.

Visto di lavoro
Se vuoi lavorare in Thailandia, devi richiedere un visto Non-Immigrant B e ottenere il relativo permesso di lavoro. Per i cittadini italiani, la domanda viene presentata online tramite il sistema e-Visa. Il visto consente inizialmente un soggiorno fino a 90 giorni e, per l’attività lavorativa, tra i documenti richiesti rientra anche l’autorizzazione del Ministero del Lavoro thailandese. Eventuali proroghe dipendono poi dalla tua situazione lavorativa e dalle autorizzazioni dell’immigrazione.
Visto per affari
Se invece vuoi andare in Thailandia per motivi di business, incontri professionali o conferenze, puoi richiedere un visto Non-Immigrant B per attività commerciali. Questa categoria non coincide con il lavoro dipendente, per il quale sono necessarie ulteriori autorizzazioni. Esistono inoltre formule specifiche per chi viaggia frequentemente per affari, con visti a ingressi multipli e validità più lunga, a condizione di rispettare i requisiti previsti.
Visto pensionati
Se hai almeno 50 anni e vuoi trascorrere un periodo prolungato in Thailandia senza lavorare, puoi valutare diverse soluzioni dedicate ai pensionati. Il Non-Immigrant O permette un soggiorno fino a 90 giorni, mentre il Non-Immigrant O-A consente di rimanere fino a un anno e richiede specifici requisiti economici, assicurativi e sanitari. Per i cittadini italiani esiste anche il Non-Immigrant O-X, pensato per soggiorni di lunga durata e con ingressi multipli, che può arrivare fino a 10 anni. Anche in questo caso sono previsti requisiti finanziari e assicurativi e non è consentito svolgere attività lavorativa.

Quando serve il visto per entrare in Thailandia?
Se viaggi con passaporto italiano per turismo, oggi puoi entrare in Thailandia senza visto per soggiorni fino a 30 giorni. L’esenzione è prevista per i cittadini dei 60 Paesi inclusi nell’elenco ufficiale thailandese e, in determinate condizioni, il soggiorno può essere prorogato per un ulteriore periodo fino a 30 giorni, a discrezione dell’Ufficio Immigrazione.
Il visto diventa invece necessario se vuoi fermarti oltre il periodo consentito dall’esenzione, se il motivo del viaggio non rientra nelle attività ammesse oppure se appartieni a una categoria che non beneficia dell’esenzione. In base alla durata e allo scopo del soggiorno puoi valutare, per esempio, un visto turistico, un Non-Immigrant Visa per lavoro o affari oppure le categorie dedicate a soggiorni di lunga durata.
Per chi deve richiedere un visto dalla residenza in Italia, la procedura viene gestita online attraverso il sistema e-Visa thailandese. Prima di partire, quindi, controlla sempre la categoria corretta e le condizioni applicabili al tuo passaporto e al motivo del viaggio.
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Un viaggio in Thailandia significa vivere nuove esperienze, ma anche essere preparato agli imprevisti. Per partire con maggiore tranquillità puoi valutare un’assicurazione di viaggio che ti offra assistenza durante tutto il soggiorno.
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