spiagge migliori al mondo

Le 10 spiagge migliori al mondo

Curioso di sapere quali sono le spiagge migliori al mondo?

La spiaggia è l’icona per eccellenza delle vacanze, ma viene tirata in ballo anche tutte le volte si vuole esprimere il concetto di “Paradiso in Terra”.

La spiaggia sicuramente incarna questi ideala ma ha anche vantaggi molto più pragmatici. Studi scientifici hanno dimostrato da anni che andare in spiaggia migliora le difese immunitarie, libera le vie respiratorie, leviga la pelle e migliora perfino il metabolismo.

Se l’andare in spiaggia ha così tanti benefici, figurarsi quanto deve far bene andare in una delle spiagge migliori del mondo. Questa breve guida capita giusto a proposito: se volete scoprire le spiagge più belle del mondo da visitare almeno una volta nella vita, leggete di seguito!

Le 3 spiagge migliori al mondo scelte da Heymondo

Spiaggia dei conigli Lampedusa

spiaggia dei conigli

La prima fra le spiagge migliori del mondo di cui noi di Heymondo vogliamo parlarvi è un vanto della nostra Italia: si tratta della Spiaggia dei Conigli, che si trova sull’isola di Lampedusa. L’identikit di questa spiaggia non lascia spazio a dubbi: sabbia finissima, acqua cristallina e un cielo quasi sempre azzurro sono i tre pilastri fondamentali su cui si fonda la bellezza della Spiaggia dei Conigli. Grazie alla flora e alla fauna che la popolano, inoltre, questa spiaggia si mostra come un’esplosione spettacolare di vita.

A dispetto della collocazione remota di Lampedusa, grazie all’aeroporto presente sull’isola si può raggiungere da tutta Italia con massimo un paio di ore di volo, quindi è davvero alla portata di tutti.

Essendo una perla incontaminata, non ci sono parcheggi in prossimità della Spiaggia dei Conigli. Per raggiungerla in auto, partendo dal centro cittadino di Lampedusa, si devono percorrere circa cinque km, per poi lasciare l’auto e farsi una ventina di minuti a piedi attraverso la tipica “macchia mediterranea” della zona per solo dopo arrivare in spiaggia.

L’origine del nome della spiaggia dei conigli

Una piccola curiosità: nonostante si chiami “Spiaggia dei Conigli”, non aspettativi di vederne lì sulla spiaggia. Oggi non ce ne sono di sicuro, ma non è nemmeno sicuro che ce ne fossero in passato: secondo alcuni il nome potrebbe derivare dalla storpiatura del nome arabo Rabit, la cui traduzione è “collegamento”, che serviva a indicare una linea di sabbia che emergeva in superficie e che faceva da “raccordo” fra la spiaggia e Lampedusa.

Il simbolo della fauna della zona è la mitica Caretta Caretta, la tartaruga marina che proprio sulla Spiaggia dei Conigli depone le sue uova. Le tartarughe depongono le uova nel periodo che va da giugno ad agosto: ogni uovo si schiude mediamente dopo due mesi, prevalentemente di notte, e una volta nate le tartarughine hanno immediatamente l’istinto di correre verso il mare. La schiusa avviene solitamente di notte, e ci sono i volontari a vigilare affinché nessuno acceda nella zona: tuttavia, se avete la fortuna di trovarvi nella Spiaggia dei Conigli proprio mentre le uova si schiudono, vi assicuriamo che potrete ammirare uno dei migliori spettacoli che il mondo possa mai offrire all’occhio umano.

Whitehaven beach, la perla dell’Australia

Il modo migliore di presentare questa spiaggia è attraverso una frase pronunciata da un capo indiano nel 1854, e che campeggia in diversi angoli del parco naturale di Whitehaven, in Australia, la cui traduzione è più o meno “afferrerai solo i ricordi di questo splendido luogo, e lascerai solo le tue impronte nella sabbia”.

La spiaggia di Whitehaven si trova nelle isole Whitsundays, che fanno parte della regione del Queensland sulla costa est dell’Australia. Si tratta di ben 74 isole per lo più disabitate, che si possono raggiungere solo via mare o addirittura a piedi durante la bassa marea. La sabbia della spiaggia di Whitehaven è composta al 98% di silice, e quando ci si immerge i piedi nudi dentro sembra di essere immersi in un materiale fatto di sogni, dove anche i più pigri si cimentano in lunghe passeggiate. La spiaggia è immensa, sembra infinita, e i colori del mare della zona vanno dall’azzurro allo smeraldo: senza mezzi termini, la spiaggia di Whitehaven è in assoluto la più bella al mondo per noi di Heymondo, anche se per alcuni tale titolo spetterebbe a quella di Exmouth Australia.

Essendo una spiaggia che si trova dall’altra parte del mondo, per noi europei ovviamente non è semplice arrivarci, ma possiamo assicurarvi che ne vale la pena. Il primo passo è ovviamente arrivare in Australia: il volo dura mediamente 20 ore e prevede degli scali. Se il vostro obiettivo è raggiungere l’aeroporto più vicino alla spiaggia di Whitehaven l’ideale sarebbe prendere un volo diretto al Whitsunday Coast Airport, nei pressi di Proserpine.

Tuttavia, se anche si atterrasse a Sidney, Brisbane o Melbourne in qualche modo ci si può organizzare per raggiungere la zona. Una volta arrivati nei pressi di Proserpine, da lì si può prendere l’autobus per Arlie Beach: ci si arriva in una ventina di minuti. Arrivati ad Arlie Beach si può raggiungere la spiaggia di Whitehaven sia in barca che in aereo. 

Come visitare Whitehaven Beach

Uno dei metodi più gettonati per visitare la spiaggia di Whitehaven è, come si può immaginare, via barca. Ogni giorno ci sono tante imbarcazioni che partono da Hamilton Island o Arlie Beach e che offrono escursioni giornaliere ricche di servizi: tour panoramico delle spiagge (fra cui appunto Whitehaven dove è programmata la sosta), guida in inglese, cibo e bevande.

Per gli appassionati del genere, è possibile perfino fare snorkeling: attrezzatura e istruttore sono messi a disposizione dal tour operator. Se siete però alla ricerca di un’esperienza unica nel suo genere, la stessa escursione può essere fatta a bordo di un elicottero o di un idrovolante. Dal velivolo si può ammirare una vista dall’alto suggestiva della zona circostante, ma ovviamente il tour prevede un atterraggio per andare sia a Whitehaven, sia nei parchi naturali della zona. Anche qui guida in inglese e vitto sono garantiti.

Qualunque sia il tipo di escursione che preferite, in entrambi i casi si può dedurre che andare a Whitehaven può essere complicato avendo dei bambini al seguito, quindi si tratta di una meta da vivere da giovani o in coppia.

Avendo l’Australia le stagione invertite rispetto alle nostre (nell’emisfero australe l’inverno corrisponde alla nostra estate), molti pensano che i periodi migliori per visitare la spiaggia di Whitehaven sono gennaio e febbraio. In realtà i mesi migliori per andare in questo angolo di Paradiso d’Australia sono quelli che vanno da maggio a ottobre. Perché? Semplicemente perché in quel periodo il clima non è troppo caldo e le piogge sono meno frequenti.

Playa de la Concha, Spagna

In questo speciale trittico delle spiagge migliori del mondo che noi vi Heymondo vi proponiamo trova spazio anche quella della Concha, che si trova a San Sebastiàn, in Spagna. La particolarità di questa spiaggia è che, rispetto alla norma che vuole le spiagge più belle molto lontane dai centri abitati, si trova a pochi passi dal cuore urbano di San Sebastián, città di riferimento dei Paesi Baschi. La Playa della Concha è il simbolo turistico della città, e si trova fra il Pico del Loro e il porto peschereccio di San Sebastián. Nonostante case e cemento siano a poca distanza, la Playa della Concha ha il classico aspetto della spiaggia paradisiaca: sabbia fine e dorata, acque cristalline e colori fantastici.

Interessante anche l’etimologia del nome: in italiano Playa della Concha si traduce in “spiaggia della conchiglia”, e si chiama così proprio perché la forma a mezza luna ricorda vagamente quella di una conchiglia. Questo scenario è avvalorato anche dalla presenza dell’isola di Santa Clara al centro della baia: se le guardate dall’altro sembrano proprio una conchiglia con la sua perla.

Il fatto di essere così vicina al centro cittadino rende Playa de la Concha particolarmente affollata, soprattutto in alta stagione: tuttavia, se vi trovate dalle parti di San Sebastian va assolutamente visitata, pure perché pare fosse la meta preferita della regina Isabella agli inizi dell’Ottocento: se anche la sovrana di Spagna dell’epoca amava particolarmente Playa de la Concha, un motivo ci dovrà pure essere!

Cosa fare a Playa de la Concha

Playa de la Concha ha l’aspetto della spiaggia paradisiaca ma le funzionalità tipiche del turismo di massa: con i suoi 1300 metri di lunghezza e gli oltre 40 metri di larghezza, del resto lo spazio per le attrazioni non manca. Tutto intorno alla spiaggia ci sono numerose strutture ricettive, e si possono praticare tantissimi sport, come beach soccer, canottaggio e windsurf. Sul lungomare c’è perfino una pista ciclabile che permette di godere della zona a bordo di una bici.

Con queste caratteristiche, Playa della Concha offre divertimento per tutte le tipologie di vacanzieri, comprese le famiglie con bambini al seguito. Anzi, il mare della zona è sempre particolarmente tranquillo, quindi è il più adatto per i più piccoli. Se invece siete giovani senza figli e con la voglia di movida, la zona pullula di locali per aperitivi o per fare vita notturna.

Le altre spiagge migliori del mondo

Spiaggia di Saint Pete, Florida

A rappresentare la Florida in questa speciale classifica delle 10 spiagge migliori del mondo c’è Saint Pete Beach, che occupa tutto lo spazio della Long Key, un’isola che si trova nella parte centro-orientale del Golfo del Messico. Spiaggia di sabbia bianca, acqua cristallina e prevalenza di sole fanno di Saint Pete Beach una meta perfetta per i vacanzieri. Nei dintorni della spiaggia ci sono diverse strutture ricettive, il che la rende perfetta sia per le vacanze in famiglia, sia per quelle per giovani. Per chi ama praticare sport, Saint Pete Beach offre l’imbarazzo della scelta fra vela, surf, pesca, kite boarding e skim board.

Seven Mile Beach, Isole Cayman

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Quando si parla di spiagge stupende, il primo pensiero vola ai Caraibi. E se si parla di Caraibi, ovviamente non si possono non menzionare le Isole Cayman. Seven Mile Beach è la spiaggia più bella dei Caraibi, e di riflesso quindi finisce in questa nostra speciale top 10.

Per i più precisi, il nome è abbastanza pretenzioso: Seven Mile in verità supera di poco le 6 miglia (circa 10 km), ma un paradiso del genere si perdona facilmente l’inesattezza metrica: la spiaggia è a forma di mezzaluna, la sabbia e così bianca e fine da sembrare quasi talco, e il quadro viene completato da un mare cristallino da un lato e palme imperiose dall’altro. Seven Mile si trova sull’isola di Grand Cayman, la principale dell’arcipelago, e nonostante sia circondata dalle più importane strutture ricettive della zona la spiaggia è pubblica, quindi non occorre pagare nulla per potervi accedere.

Anche a Seven Mile ci si può dividere fra due tipologie di vacanzieri: quelli che vogliono limitarsi a godere di un buon drink sdraiati in spiaggia, e quelli che vogliono cimentarsi nelle escursioni. Fra queste, la più suggestiva è quella della gita in elicottero, che permette di godere di questo suggestivo luogo dall’alto. Vista la grande quantità di strutture ricettive della zona, Seven Mile è la spiaggia perfetta sia per i giovani, sia per le famiglie.

Grace Bay, Isole Turks and Caicos

A sud-est delle Bahamas si trova il meno noto arcipelago di Turks and Caicos, che può vantare un totale di 360 km di spiagge bianche e soleggiate in cui la massima rappresentante è GraceBay. Si tratta di isole di dominazione britannica, quindi la lingua ufficiale della zona è l’inglese. Le isole di Turks and Caicos sono davvero molto vicine al concetto di “isola deserta” che abbiamo a seguito di film e libri sull’argomento: sono tutti isolotti di medie dimensioni, fra i quali appena 8 sono quelli abitati.

Grace Bay, come detto, è il fiore all’occhiello dell’arcipelago di Turks and Caicos, con le sue acque tranquille e cristalline, la spiaggia fatta di sabbia bianca e finissima, il tutto incorniciato da una straordinaria barriera di coralli. Fra l’altro, questa spiaggia ha anche vinto il prestigioso Travellers Choice, premio rilasciato dal noto portale web TripAdvisor, per l’anno 2022. Al netto di questo scenario da isola deserta, nella zona sorgono in realtà diversi resort di lusso, dotati di ogni comfort, e si possono praticare tantissime attività all’aria aperta.

Il mare che bagna l’arcipelago di Turks and Caicos non è solo cristallino, ma gode di un temperatura mite tutto l’anno ed ha una bassa profondità: questo rende la zona la meta perfetta anche per le vacanze in famiglia, dove ci sono dei bambini al seguito.

Le numerose amache che ci sono sulla spiaggia permettono ai più pigri di godere del massimo relax all’ombra delle palme, mentre i più dinamici potranno praticare tantissimi sport sulla spiaggia.

Fare snorkeling a Grace Bay

Inutile dire che, in una zona che più vantare una fra le barriere coralline più grandi del mondo, lo snorkeling la faccia da padrona. Fra l’altro, durante le immersioni ci si può imbattere in una delle tantissime specie animali che popolano le acque dell’arcipelago di Turks and Caicos: dalle tartarughe alle aragoste, passando per delfini, barracuda, mante e perfino balene e squali. Soprattutto per la pericolosità di quest’ultimi, è sempre meglio praticare snorkeling con l’ausilio di un istruttore della zona.

Visto la collocazione molto remota, questa spiaggia può essere raggiunta solo via aerea, trovandosi a 15 minuti d’auto dall’aeroporto internazionale di Providenciales. Già che siete in zona, fra le altre bellezze naturalistiche che potete visitare ci sono le baie di Pine Cay. Mangrove Cay e Parrot Cay.

Cayo santa Maria, Cuba

cayo santa maria cuba

Quando si pensa a Cuba il primo pensiero corre verso l’Avana, la capitale nonché centro nevralgico di una delle isole più famose del mondo: questa fantastica terra però è circondata da tantissimi isolotti, fra cui uno dei più grandi è quello di Cayo Santa Maria. Questo isolotto è fantastico sin dal modo in cui ci si arriva: bisogna infatti percorrere il Pedraplén, il famoso viadotto che attraverso il mare e che va da Bahia a Buena Vista.

L’isolotto di Cayo Santa Maria ha una superficie di 18 km quadrati e circa 10 chilometri di spiagge composte da sabbia bianca e finissima. È proprio dal colore della sabbia che Cayo Santa Maria ha preso il soprannome di “Rosa Bianca dei giardini del Re”. La grandezza di Cayo Santa Maria permette di ospitare ogni tipologia di turista: ci sono zone ricche di strutture ricettive che offrono ogni tipologia di servizio, ma ci sono anche punti dell’isola in cui la natura la fa da padrona e con essa tutta la fauna e la flora tipica della zona.

Cosa fare a Cayo Santa Maria

Tante sono le attività che possono essere praticate a Cayo Santa Maria. Fra le escursioni, la più importante è quella che viene denominata “Crucero del Sol”, che sin dal nome promette bene: lo staff vi guida sin dal vostro hotel per portarvi fino a Cayo Las Brujas, dove potrete salpare a bordo di un catamarano, dove godrete della vista delle acque turchesi della zona. Il tour comprende una visita ai vari isolotti della zona, con bagno insieme ai delfini, pranzo a base di frutti di mare e snorkeling per gli amanti delle immersioni.

A proposito di delfini, proprio a Cayo Santa Maria c’è uno dei delfinari più belli al mondo, da visitare assolutamente. La visita è consigliata soprattutto agli amanti degli animali perché, al di là di quello che si possa pensare su certi tipi di strutture, nel Delfinario di Cayo Santa Maria i delfini sono trattati nel migliore dei modi e senza privarli del loro habitat naturale.

Baia do Sancho, Brasile

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Non si può parlare delle spiagge migliori al mondo senza includere una che rappresenti il Brasile, terra che da sempre fa del turismo balneare il suo fiore all’occhiello. A rappresentare il paese carioca in questa nostra speciale classifica c’è la Baia do Sancho (per gli anglofoni Sancho Beach), che si trova nell’arcipelago di Fernando de Nornha, a 350 km della terra ferma e appartenente al distretto di Recife.

La caratteristica di Sancho Beach è che si tratta di una spiaggia dalle modeste dimensioni, che però è circondata da maestose scogliere alte 30 metri. Fra l’altro, in alcuni punti queste scogliere sono accessibili e rappresentano una sorta di belvedere naturale, da cui vi lasciamo immaginare quale fantastico panorama si possa ammirare. Molti turisti da questo punto strategico possono filmare i delfini che abitano le acque circostanti mentre nuotano vicino alla riva.

La particolare conformazione naturale di Sancho Beach la rende anche non facilmente accessibile: per arrivare alla spiaggia c’è da scendere una ripida scalinata di pietra e uno stretto tunnel fra le scogliere prima di vedere finalmente il mare da vicino. Quando parliamo di tunnel stretto, intendiamo proprio un varco di poche decine di centimetri: pensate che lo staff del parco naturale della zona presenzia gli accessi affinché i turisti passino uno per volta, perché già in due è impossibile.

Perchè visitare Baia do Sancho

Qualunque sia la modalità con cui raggiungere Sancho Beach, sappiate che ne varrà sempre la pena: la spiaggia è costituita dalla tipica sabbia dorata e finissima delle zone, e le acque hanno un tipico colore che va dal blu allo smeraldo, ma al tempo stesso hanno una trasparenza tale che si può vedere fino a 50 metri in orizzontale. Inutile dire che con uno scenario del genere, gli amanti dello snorkeling vanno a nozze: fra l’altro nei fondali ci sono tantissime varietà di coralli e ci si può imbattere nelle tartarughe marine. Proprio a “causa” di quest’ultime la spiaggia è inaccessibile dalle 18 fino alle 6 del mattino successivo: bisogna infatti assicurarsi che le tartarughe possano deporre le proprie uova in assoluta serenità.

Trovandosi nell’emisfero australe, le stagioni in Brasile rispetto alle nostre sono rovesciate. Tuttavia, per evitare temperature troppo basse o troppo alte, l’ideale è andare alla Sancho Beach in primavera o in autunno. Quando da noi è estate, da giugno e agosto, lì le temperature sono rigide, mentre andare quando da noi è inverno significa imbattersi in un gran caldo con forti piogge.

Inutile dirvi che se andate a Sancho Beach e pensate di alloggiare in un resort di ultima generazione siete fuori strada. La zona, sia per conformazione naturalistica, sia per preservare l’habitat di flora e fauna locali, è priva di qualsivoglia struttura ricettiva o turistica: il massimo che potrete trovare sono i chioschi di souvenir nel parco.

Per alloggiare quanto più vicino possibile alla spiaggia di Sancho Beach la soluzione è prenotare una struttura sull’isola principale di Noronha. Anche qui però non aspettative catene di hotel lussuosi: il massimo sono i piccoli alberghi a conduzione familiare. Chicca finale: la qualità degli alberghi della zona è misurata in “delfini” e non in “stelle” come dalle nostre parti: si va da un minimo di 1 delfino a un massimo di 3 delfini.

Spiaggia Manuel Antonio, Costa Rica

manuel antonio costa rica

Fra le spiagge migliori del mondo non potevamo non inserire una rappresentante di un’altra terra famosa per i suoi scenari paradisiaci, il Costa Rica. A rappresentare questo piccolo stato c’è la spiaggia di Manuel Antonio, dove sorge anche l’omonimo parco naturale.

Questa spiaggia sorge sul lato del Costa Rica che affaccia sull’oceano pacifico. Può vantare le canonica sabbia bianca e finissima e un mare dalla bellezza mozzafiato. Fra l’altro è una spiaggia adatta anche alle famiglie, tenuta molto bene. Essendo inserita all’interno dell’omonimo parco di Manuel Antonio, l’accesso a questa spiaggia è a pagamento. Non si tratta di tariffe esorbitanti, si può pagare sia in dollari USA sia ovviamente con la valuta locale (il Colon costaricano). Questa spesa serve a sostenere la manutenzione dell’area naturalistica, quindi la si paga ben volentieri.

Non avendo strutture ricettive in spiaggia, il suggerimento è di portarsi il pranzo al sacco.

Cosa vedere nel Parco Nazionale di Manuel Antonio

Che poi in realtà, se decideste di fare un’escursione all’interno del Parco Nazionale di Manuel Antonio, probabilmente alle scimmie quasi potreste non far caso, visto che ci sono quasi 300 specie diverse di animali.

Se siete amanti del birdwatching, il Parco Nazionale di Manuel Antonio potrebbe essere il posto giusto per voi, visto che ci sono ben 184 specie diverse di uccelli. Fra l’altro i responsabili del parco hanno messo a disposizione dei turisti una lista online di tutti le specie di uccelli presenti. Può essere un gioco divertente controllare da quella lista quanti si è riusciti a vederne dal vivo. Il parco è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 7 alle 16.

Il centro cittadino di Manuel Antonio è attrezzato per ricevere il turismo di massa e ci sono diverse soluzioni di alloggio. Si parte dai semplici appartamenti in affitto fino agli hotel di lusso. Interessante anche l’offerta gastronomica: oltre all’immancabile ceviche costaricano (un piatto a base di pesce e frutti di mare marinati al limone), vi suggeriamo di godervi i cocktail a base di frutta fresca, che sono un’altra eccellenza del Costa Rica.

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